Il CIR delle Cerbaie e le aree protette


Le colline delle Cerbaie (come pure i contigui Padule di Bientina e di Fucecchio) rappresentano un territorio ancora ricco di sorprese e emergenze naturalistico-ambientali tanto che estese porzioni sono state classificate, dalla Regione Toscana, SIR (Sito d'Importanza Regionale) oltre che essere state approvate dall'Unione Europea quale SIC (Sito d'Importanza Comunitaria).

In questo territorio vi è pure la Riserva Naturale di Montefalcone, importante area protetta, qualificata dalla Regione Toscana anch’essa, SIR.

La Provincia di Pisa ha istituito dal 2004, per finalità di tutela e valorizzazione delle risorse ambientali e paesaggistiche, il
Polo Ambientale delle Cerbaie e del Padule di Bientina ("Sistema delle Aree Naturali Protette di Interesse Locale, degli Habitat di Rilevanza Ambientale e delle Zone Umide ai sensi della Convenzione di Ramsar") che comprende i SIR oltre alla aree protette presenti:

- il SIR 63 – Cerbaie, esteso per 6.504,51 ha
- il SIR 64 – Montefalcone, esteso per 498,71 ha
- il SIR BO3 - ex Alveo del Padule di Bientina, esteso per 1.054,40 ha
- la Riserva Naturale di Montefalcone
- l’ANPIL “Bosco Tanali”
- l’Oasi WWF “Il Bottaccio”

Il Polo Ambientale è un’istituzione pubblica di cui fanno parte, ad oggi, oltre alla Provincia, i Comuni di Bientina, Calcinaia, Castelfranco di Sotto, Santa Croce sull'Arno e Santa Maria a Monte. Il Polo elabora programmi di valorizzazione dell’area in coordinamento con altre istituzioni e enti e associazioni presenti sul territorio.

Il Laboratorio di Villa Campanile e l’Ecoistituto delle Cerbaie collaborano con il Polo Ambientale per la realizzazione di iniziative di ricerca e promozione in merito al territorio locale.

Progetto DROSERA Corsica

Dal novembre 2005, in collaborazione con il Comune di Fucecchio e il Corpo Forestale dello Stato di Empoli, gestisce l'area, sita fra Vedute e la via delle Sette Querce, in cui vegeta la Drosera rotundifolia var. corsica Maire, pianta carnivora presente al mondo, con molta probabilità, solo in questo sito presso la torbiera a sfagno del vallino di San Martino in cui si rinvengono specie vegetali di notevole valore naturalistico.

Progetto FONTI delle CERBAIE

L'Ecoistituto delle Cerbaie ha proposto una serie di azioni volte alla conservazione delle peculiarità naturalistiche presenti in alcuni siti indicati anche ai fini della valorizzazione turistica del territorio e in sinergia con le molteplici attività di educazione ambientale per le scuole e adulti.

Obiettivi del progetto e azioni previste:

La presente idea progettuale mira a realizzare azioni specifiche su una parte delle aree proposte, in particolare gli obiettivi sono rivolti a:

1. " Progetto "Valle della Simoneta"
2. " Progetto "Rio di Lischeto - affluente di sinistra"
3. " Progetto "3 Fonti"
   - Fonte del Leone e valle del Leone
   - Fonte di Pierdo
   - Fonte del Sasso

Le azioni

Le azioni da portare avanti nei luoghi prescelti possono essere riassunte nei seguenti punti:

1. Perimetrazione e localizzazione puntuale dell'area e delle peculiarità presenti: partendo da base cartografica digitale, localizzazione dei confini stabiliti delle aree e dei biotopi puntuali tramite GPS;
2. Riapertura e manutenzione dei sentieri: proseguendo l'azione già intrapresa in merito al sito della fonte del Leone, obiettivo della seguente azione e rendere fruibili gli itinerari (peraltro già indicati nella mappa della sentieristica Cerbaie di Castelfranco) a tutta la popolazione (adulti, scuole e turisti). Grazie alla collaborazione con la provincia di Pisa in riferimento al corso per Guide Ambientali Escursionistiche per le aree protette della provincia di Pisa, per questa azione potremo contare anche sulla presenza di alcune neo guide;
3. Conservazione e tutela per la valorizzazione: monitorare per arricchire la conoscenza del territorio allo scopo di conservare le peculiarità vegetali (erbacee e arboree) presenti nelle Cerbaie e, in sinergia con il progetto legato alla realizzazione dell'Orto Botanico a Montefalcone, portare avanti censimenti e studi sulla flora, sulla fauna e sul particolarissimo sviluppo ed evoluzione degli ecosistemi presenti. La presenza costante di personale qualificato in questi luoghi, potrà fornire utili informazioni sull'eco-etologia della fauna, con particolare riferimento alla ben poco studiata erpetofauna;
4. Realizzazione cartellonistica e segnaletica dei sentieri e delle aree sensibili: pannelli e bacheche didattiche, frecce con toponimi ed indicazioni geografiche e segnaletica bianco rossa (tipo CAI), renderanno l'area attraversata più semplice sia dal punto di vista della fruibilità territoriale, sia da quello delle fruibilità scientifico-conoscitiva. Parte di questa azione potrà essere portata avanti in sintonia con i progetti di EA attivi nelle scuole del territorio e rivolti proprio a queste aree;
5. Realizzazione di aree attrezzate: tavoli e panchine per le 5 aree di sosta previste.
Propedeutica e contemporanea alle azioni previste, sarà l'attivazione del processo di accordi con i privati proprietari delle aree al fine di concludere e stipulare apposite convenzioni con l'Amministrazione Comunale essenziali per regolamentare la possibilità della realizzazione degli interventi.

Dott. Massimiliano Petrolo, Naturalista
Dott. Andrea Bernardini, Naturalista


Dispense per insegnanti e studenti